Ah, chi mi dice mai
Quel barbaro dov’è,
Che per mio scorno amai,
Che mi mancò di fe?
Ah, se ritrovo l’empio
E a me non torna ancor,
Vo’ farne orrendo scempio,
Gli vo’ cavare il cor.
(Mozart, Don Giovanni, Atto Primo – Aria di Donna Elvira)
Ah, chi mi dice mai
Quel barbaro dov’è,
Che per mio scorno amai,
Che mi mancò di fe?
Ah, se ritrovo l’empio
E a me non torna ancor,
Vo’ farne orrendo scempio,
Gli vo’ cavare il cor.
(Mozart, Don Giovanni, Atto Primo – Aria di Donna Elvira)
“Ama l’arte. Fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno.”
(Gustave Flaubert)
“Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.”
(Catullo, Carme 85)
“L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.”
(Dal film Colazione da Tiffany)
| L’amour est un oiseau rebelle Que nul ne peut apprivoiser, Et c’est bien en vain qu’on l’appelle S’il lui convient de refuser. Rien n’y fait menace ou prière, L’un parle bien, l’autre se tait, Et c’est l’autre que je préfère, Il n’a rien dit mais il me plaît. L’amour, l’amour! L’amour est enfant de Bohème, L’amour que tu croyais surprendre L’amour, l’amour! |
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s’ode voce del mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.
(“La pioggia nel pineto” – Gabriele D’Annunzio)
“E, poiché sola nell’universo la poesia è verità, quegli che sa contemplarla e attrarla in sé con le virtù del pensiero, quegli è presso a conoscere il segreto della vittoria su la vita.“
(Gabriele D’Annunzio)
“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.”
(Woody Allen)
Oh, she doth teach the torches to burn bright!
It seems she hangs upon the cheek of night
Like a rich jewel in an Ethiope’s ear,
Beauty too rich for use, for earth too dear.
So shows a snowy dove trooping with crows
As yonder lady o’er her fellows shows.
The measure done, I’ll watch her place of stand,
And, touching hers, make blessèd my rude hand.
Did my heart love till now? Forswear it, sight!
For I ne’er saw true beauty till this night.
(Romeo and Juliet – Atto I, Scena V)
“Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. E non sono ancora sicuro della prima.”
(Albert Einstein)